La coordinatrice del GIS Nutrizione e Riproduzione della SIFES, Gemma Fabozzi audita al Senato

Il giorno 13 febbraio 2024 la dottoressa Gemma Fabozzi, coordinatrice del GIS Nutrizione e Riproduzione della Società Italiana Fertilità e Sterilità SIFES, è stata audita presso la 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame dei disegni di legge nn. 599-990, in materia di disturbi del comportamento alimentare.
La dottoressa Fabozzi ha illustrato in particolare le conseguenze dei disturbi del comportamento  alimentare (DCA) sulla fertilità femminile.
“Le donne affette da disturbi del comportamento alimentare hanno il doppio delle probabilità rispetto alla popolazione generale di dover ricorrere a tecniche di riproduzione assistita (ART)” afferma la dott.ssa Fabozzi. “Questo dipende dal fatto che le donne che hanno DCA hanno un’aumentata probabilità di andare in contro a  problematiche di eccesso di peso o al contrario di sottopeso che sono due condizioni strettamente associate ad un rischio aumentato di infertilità. Tuttavia, non è solo una questione di “peso”.
Un DCA spesso ha importanti conseguenze sull’asse ipotalamo ipofisi ovaio generando:
i) amenorree ipotalamiche;
ii) oligomenorrea;
iii) cicli anovulatori;
iv) deficit della fase luteinica.
Inoltre, le donne con DCA bulimia nervosa (BN) è disturbo da alimentazione incontrollata (BED) hanno maggior  rischio di sviluppare patologie correlate con l’infertilità come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)”.
“Da non sottovalutare – ha sottolineato la dott.ssa Fabozzi – le conseguenze che un DCA comporta a livello di rischio ostetrico come: ritardo della crescita intrauterina, parto pretermine; basso peso alla nascita. Ma la cosa più importante di tutti è la salute dei nascituri. Oggi sappiamo che ciò accade nei primi mille giorni di vita di un bambino è in grado di influenzare la sua salute futura.  Fattori modificabili come la dieta in primis influenzano queste modulazioni epigenetiche e carenze di nutrienti o eccesso di alimentazione o stress materno che caratterizzano i DCA possono interferire negativamente predisponendolo ad un maggiore rischio di insorgenza di patologie in età adulta quali sindrome metabolica, obesità, patologie cardiovascolari etc”.
“Sebbene la medicina della riproduzione rappresenti un’importante possibilità per donne infertili la strategia migliore resta sempre quella della prevenzione. Curare donne con DCA o ancora di più evitare che le ragazze di oggi sviluppino un DCA vuol dire non solo prendersi cura di quelle persone ma anche anche prendersi cura della loro fertilità” ha concluso la dottoressa Fabozzi.
Nella stessa sede sono stati ascoltati rappresentanti di istituzioni, centri medici, università, associazioni, società mediche, tra cui la professoressa Laura Di Renzo, ordinario presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e la dottoressa Tiziana Stallone, Presidente dell’Enpab (Ente di Previdenza e Assistenza a Favore dei Biologi) alla presenza della senatrice Elena Murelli e della vicepresidente della Commissione, la senatrice Maria Cristina Cantù.
Nella foto da sin verso destra:
La Dott.ssa Gemma Fabozzi, La Senatrice Elena Murelli, La prof.ssa Laura Di Renzo e la dott.ssa Tiziana Stallone.