31 Lug Tumore al seno e desiderio di gravidanza: il Consensus MORE BREAKS della SIFES-MR
Per rispondere alla crescente domanda clinica su come gestire la fertilità in pazienti giovani con carcinoma mammario HR+ che sospendono temporaneamente la terapia endocrina per tentare una gravidanza, la Società Italiana di Fertilità e Sterilità – Medicina della Riproduzione (SIFES-MR) ha promosso il Delphi Consensus MORE BREAKS.
Il carcinoma mammario è la neoplasia più frequente tra le donne in età fertile: circa il 10% delle diagnosi avviene prima dei 40 anni. Grazie ai progressi terapeutici, oggi la sopravvivenza a 5 anni nelle forme ormono-sensibili supera il 90%. Tuttavia, i trattamenti oncologici — in particolare la terapia endocrina adiuvante — possono rappresentare un ostacolo importante alla realizzazione del desiderio di maternità.
Il Delphi Consensus MORE BREAKS promosso dalla SIFES-MR documento per guidare la gestione della fertilità nelle donne con carcinoma mammario HR+ che desiderano una gravidanza.
Il documento è stato pubblicato su Critical Reviews in Oncology/Hematology nel 2025
COSA AFFRONTA IL CONSENSO
Il documento nasce in continuità con il trial internazionale POSITIVE, che ha dimostrato la sicurezza della sospensione temporanea della terapia endocrina (18–30 mesi di trattamento completati, massimo 2 anni di interruzione) in pazienti selezionate. Tuttavia, non esistevano linee guida condivise su come gestire fertilità, timing e accesso alla PMA in questo intervallo limitato.
Il Delphi Consensus ha coinvolto un board scientifico di 7 esperti e un panel esteso di 31 specialisti italiani in ginecologia, oncologia e medicina della riproduzione, appartenenti a centri pubblici e privati da nord a sud del Paese. Sono state discusse e votate 20 dichiarazioni, 18 delle quali hanno raggiunto consenso.
OBIETTIVO PRINCIPALE: RIDURRE IL “TIME TO LIVE BIRTH” (TTLB)
Nel tempo disponibile per la gravidanza (12-15 mesi), ogni decisione clinica conta. Il consensus propone strategie concrete per ottimizzare il percorso, ridurre le attese inutili e favorire la nascita di un bambino in tempi compatibili con la ripresa delle cure oncologiche.
PRINCIPALI RACCOMANDAZIONI
• Washout dal tamoxifene: è raccomandato un intervallo di 3 mesi prima dell’inizio dei tentativi di concepimento, per minimizzare i rischi teratogeni. In questo periodo è indicata una contraccezione non ormonale (preferibilmente con preservativo).
• Valutazione precoce della fertilità: già durante il washout va eseguita una valutazione della riserva ovarica (AMH, AFC, FSH) e uno spermiogramma. In pazienti con riserva bassa, età >35 anni o prognosi oncologica sfavorevole, l’attesa spontanea non è raccomandata.
• Scelta del percorso riproduttivo: va personalizzata in base a età, riserva ovarica e stadio tumorale. In molti casi si raccomanda un approccio tempestivo alla PMA, per non sprecare mesi preziosi.
Protocolli di stimolazione: si consiglia l’uso combinato di gonadotropine e letrozolo, che consente di stimolare le ovaie mantenendo bassi livelli di estrogeni, con buona sicurezza oncologica.
Tecniche di PMA: in casi selezionati si raccomanda il transfer elettivo in singolo blastocisti, per ridurre i rischi ostetrici. Quando indicato, può essere valutata anche la PGT-A o la donazione ovocitaria, soprattutto in donne >40 anni con risposta ovarica insufficiente.
UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
Il documento sottolinea il valore di un approccio coordinato tra oncologi, ginecologi e specialisti della fertilità, in centri di riferimento in grado di garantire tempestività, competenza e presa in carico globale. Serve un counseling mirato e personalizzato, che affronti insieme prognosi oncologica, desiderio riproduttivo, riserva ovarica e tempi a disposizione.
CONCLUSIONI
Il consensus MORE BREAKS rappresenta un punto di riferimento clinico nazionale per la gestione della fertilità nelle donne con carcinoma mammario HR+ che sospendono la terapia per cercare una gravidanza.
SIFES-MR auspica che queste raccomandazioni possano contribuire a:
•migliorare l’accesso ai percorsi di fertilità post-cancro,
•uniformare la presa in carico tra i centri italiani,
•e soprattutto favorire scelte informate, consapevoli e tempestive per ogni donna.
⸻
Riferimento completo:
Alviggi C, Iorio GG, Carbone L, et al. Management of ovarian reserve in breast cancer patients seeking pregnancies (MORE BREAKS): A Delphi consensus. Crit Rev Oncol Hematol. 2025;213:104778. doi: 10.1016/j.critrevonc.2025.104778
