17 Nov Ambiente e fertilità maschile: una relazione che riguarda il futuro di tutti
Entro il 2100, in molti Paesi – Italia compresa – il tasso di fertilità medio scenderà al di sotto di 1,1 figli per donna.
Il calo della natalità non dipende solo da fattori sociali o economici: la scienza sta chiarendo quanto le condizioni ambientali abbiano un ruolo cruciale anche nella capacità biologica di procreare.
Il nuovo studio narrativo del Gruppo di Interesse Speciale (GIS) “Ambiente e Fertilità” della SIFES-MR – Coordinato dal Prof. Carlo Foresta – pubblicato nel 2025 su Journal of Assisted Reproduction and Genetics, analizza oltre dieci anni di letteratura internazionale per comprendere come inquinamento chimico, aria contaminata e riscaldamento globale stiano influenzando la fertilità maschile.
Interferenti endocrini e sostanze tossiche
La revisione evidenzia come numerosi composti di uso quotidiano – metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio), pesticidi, ftalati, bisfenoli e perfluorurati – agiscano come interferenti endocrini.
Queste sostanze mimano o bloccano l’azione degli ormoni naturali, alterando la regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi e compromettendo la spermatogenesi.
Le evidenze più solide mostrano che l’esposizione cronica a questi composti:
• riduce la concentrazione e la motilità degli spermatozoi;
• aumenta la percentuale di forme anomale;
• è associata a danno ossidativo del DNA spermatico e a livelli ormonali alterati.
L’alimentazione rappresenta la principale via di esposizione per la popolazione generale, attraverso il consumo di acqua, alimenti e materiali a contatto con plastica o packaging contaminati.
Le aree industrializzate e agricole sono le più vulnerabili, con un rischio maggiore di accumulo di metalli pesanti nel sangue e nel liquido seminale.
Inquinamento atmosferico e fertilità
L’aria che respiriamo è un altro fattore determinante.
Particolato fine (PM2.5 e PM10), ozono, ossidi di azoto e composti organici volatili contengono metalli e microinquinanti che attraversano la barriera testicolare, influenzando la qualità seminale.
Studi condotti in diversi Paesi hanno evidenziato una riduzione significativa della motilità spermatica e un aumento della frammentazione del DNA spermatico nei periodi di maggiore concentrazione di smog urbano.
Riscaldamento globale e salute riproduttiva
L’aumento progressivo delle temperature ambientali rappresenta un ulteriore rischio.
Il testicolo umano è estremamente sensibile al calore, e una temperatura scrotale superiore di soli 1-2 °C può ridurre la spermatogenesi.
Le ondate di calore, oggi sempre più frequenti, si associano a cali transitori ma ripetuti della qualità del seme, con possibili conseguenze cumulative nel tempo.
Effetti transgenerazionali
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi dalla revisione è il possibile effetto transgenerazionale: alterazioni epigenetiche indotte da sostanze tossiche durante la vita fetale o nei gameti maschili possono trasmettersi alla prole, predisponendo le generazioni future a disturbi metabolici, ormonali o riproduttivi.
La fertilità come indicatore della salute ambientale
Il messaggio centrale della SIFES-MR è chiaro: “La fertilità è una sentinella della salute del pianeta.”
Proteggere la capacità riproduttiva significa tutelare la salute globale, perché gli stessi agenti che riducono la qualità del seme sono spesso coinvolti nell’aumento delle patologie croniche – cardiovascolari, metaboliche e oncologiche.
Prospettive e azioni
Il Gruppo di Interesse Speciale “Ambiente e Fertilità” della SIFES-MR promuove:
•il monitoraggio nazionale delle esposizioni ambientali legate alla salute riproduttiva;
•programmi di educazione sanitaria e prevenzione, rivolti a coppie e operatori;
•la collaborazione con enti istituzionali per lo sviluppo di politiche ambientali e alimentari sostenibili;
•la creazione di reti clinico-scientifiche per studiare l’impatto dell’ambiente sulla fertilità maschile e femminile in Italia.
Riferimento scientifico
Defeudis G., de Angelis C., Mazzilli R. et al.
The impact of chemical pollution and warming on male fertility: a narrative review by the Special Interest Group “Environment and Fertility” of the Italian Society of Fertility and Sterility and Reproductive Medicine (SIFES-MR).
