10 Ago Comunicato ufficiale SIFES-MR: sicurezza e rischio clinico nella PMA
A margine del grave evento avverso verificatosi al Centro PMA dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, la SIFES-MR esprime profonda vicinanza alle famiglie coinvolte e immutata stima all’équipe sanitaria, di cui evidenzia la tempestività e la trasparenza nella gestione del sinistro.
L’accaduto si inserisce in un contesto di forte crescita della domanda e di rapida evoluzione tecnologica (blastocisti, criopreservazione, donazione di gameti). In questo panorama, il rischio clinico aumenta con la complessità delle procedure e impone un costante adeguamento degli strumenti di prevenzione.
Tecnologie e risk management per una PMA più sicura
Oggi la tecnologia offre presidi evoluti di risk management per prevenire lo scambio di campioni (mix-up), basati su codici a barre/QR code o identificazione in radiofrequenza (RFID) con microchip integrati. Tuttavia, l’adozione nei centri pubblici si confronta spesso con lungaggini burocratiche e procedure di gara complesse. Superare questa forbice temporale e garantire un efficace risk management significa tutelare i pazienti e ridurre l’impatto economico sul SSN, assicurando un virtuoso rapporto costi-benefici.
Più personale embriologico per garantire sicurezza nella PMA
Parallelamente alle tecnologie, la prevenzione del rischio clinico richiede un indispensabile adeguamento degli organici. Troppo spesso il personale embriologico si trova ridotto ai minimi termini o drammaticamente sottocalibrato rispetto ai volumi di attività (un fattore che determina un notevole e pericoloso innalzamento del rischio clinico), rendendo urgente il corretto dimensionamento delle figure professionali nei laboratori.
Embriologia Clinica: l’appello di SIFES-MR a Ministeri e Università
Sul piano accademico, vicende di tale portata ripropongono l’urgenza di una risposta strutturale: SIFES-MR rivolge un forte appello a Ministeri e Università per l’istituzione della Scuola di Specializzazione in Embriologia Clinica. È inaccettabile che una figura fondamentale per i centri di PMA e per il contrasto alla denatalità non veda ancora riconosciuto un percorso di specializzazione post-laurea ufficiale.
Formazione continua per rafforzare la sicurezza nella PMA
Infine, sul fronte operativo, l’analisi delle singole componenti dell’errore è essenziale per prevenirne l’accadimento e ridurne drasticamente la probabilità. Per questo, SIFES-MR e SIERR (Società Italiana di Embriologia, Riproduzione e Ricerca) promuovono corsi di formazione condivisi con tutto il personale (ginecologi, ostetriche, infermieri, embriologi e amministrativi), unici strumenti in grado di accrescere la consapevolezza del team e massimizzare l’efficienza dei sistemi di witnessing e di gestione del rischio clinico. Le Società scientifiche confermano la propria disponibilità a fornire percorsi FAD ed e-learning di alto profilo, chiedendo alle strutture sanitarie pubbliche di supportare attivamente l’aggiornamento continuo degli operatori.