19 Ago Verso una PMA più efficace e trasparente: il consenso SIFES-MR e SIERR sugli indicatori clinici e di laboratorio nei centri di fertilità
Con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza nei centri di procreazione medicalmente assistita (PMA), SIFES-MR e SIERR hanno promosso e pubblicato sul Journal of Assisted Reproduction and Genetics un documento di consenso che definisce, per la prima volta in Italia, un sistema condiviso e strutturato di indicatori di performance clinici e di laboratorio (KPI, PI e RI) per la medicina della riproduzione.
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Perché servono indicatori condivisi?
Nel contesto della PMA, i risultati dipendono da una catena complessa di attività che coinvolgono sia la parte clinica sia quella laboratoristica. Monitorare e valutare oggettivamente ogni fase del percorso è essenziale per migliorare efficacia, sicurezza e trasparenza. Tuttavia, fino ad oggi esistevano solo indicatori riferiti al laboratorio. Questo Consensus colma un vuoto, proponendo anche KPI clinici chiari, condivisi e misurabili.
Cosa contiene il Consensus?
Il documento definisce:
•11 Key Performance Indicators (KPI) → ad alta concordanza (>80%)
•7 Performance Indicators (PI) → a concordanza media (40–80%)
•4 Recommendation Indicators (RI) → a concordanza bassa (<40%)
Per ogni indicatore sono stati identificati:
• la definizione clinica o laboratoristica;
• la formula di calcolo;
• le popolazioni di riferimento (es. donne <34, 35–39, ≥40 anni);
• i valori soglia minimi (competence) e gli obiettivi ottimali (benchmark);
• la frequenza di monitoraggio raccomandata;
• un peso numerico da 1 a 5 da usare in una formula finale.
Alcuni esempi di KPI clinici e di laboratorio
• Tasso di cancellazione del ciclo prima del prelievo ovocitario (CCR): massimo accettabile 3% nelle normoresponders; obiettivo ottimale: 0.5%
• Fertilizzazione ICSI: minimo atteso ≥65%; obiettivo ≥80%
• Sviluppo a blastocisti: ≥45% nelle donne <40 anni; ≥35% nelle ≥40 anni
• Tasso di gravidanza clinica (CPR): ≥30% nelle <34 anni; ≥10% nelle ≥40 anni; con PGT-A: ≥45%
• Tasso di gravidanze multiple: ≤10% (valore soglia); obiettivo: ≤5%
• Tasso di sindrome da OHSS moderata/severa: ≤3% (soglia); obiettivo: ≤0.5%
Una novità assoluta: il “Center Performance Score” (CPS)
Il documento introduce una formula aggregata che consente a ogni centro di calcolare un punteggio di performance globale, basato sul peso e sull’aderenza agli 11 KPI principali.
Ogni indicatore viene valutato con:
•–1 se i risultati sono sotto il minimo atteso
•0 se si collocano tra minimo e benchmark
•+1 se superano il valore ottimale
Il punteggio finale, espresso su scala da –1 a +1, classifica il centro come:
•Scarso (CPS < –0.5)
•Medio (tra –0.5 e 0)
•Buono (tra 0 e 0.5)
•Eccellente (CPS > 0.5)
Un’iniziativa condivisa da tutta la comunità scientifica
Il lavoro è frutto della collaborazione di clinici ed embriologi provenienti da centri pubblici e privati di tutta Italia, e ha coinvolto anche membri del Registro Nazionale ART dell’ISS. La lista finale è stata condivisa con i comitati esecutivi di SIFES-MR e SIERR, ottenendo un ampio consenso.
Conclusioni
Il documento rappresenta un passo fondamentale per la standardizzazione della qualità nei trattamenti di PMA. Grazie a un approccio strutturato e integrato, sarà ora possibile:
• monitorare in modo oggettivo l’efficacia clinica e laboratoristica dei trattamenti;
• attivare strategie di miglioramento continuo;
• fornire ai pazienti informazioni trasparenti e aggiornate.
